Edizioni Pubblicità Italia
Premiata Salumeria Italiana nr. 4, 2010
Da Casali Viticultori i â€magnifici sette†del Lambrusco
Omaggio alla cultura locale, e non solo a quella gastronomica, frutto di esperienza, tradizione e passione, le etichette dei Lambruschi Casali sono oggi conosciute ed apprezzati in tutto il mondo...
Rubrica: Speciale Lambrusco
(Articolo di pagina 106)
Esperienza, tradizione e passione, unite in una terra, l’Emilia, e in particolare le dolci colline del reggiano, fertile e generosa. È questo, da sempre, l’ingrediente segreto da cui nascono i Lambruschi della Casali Viticultori, la storica cantina di Pratissolo di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia. Il Lambruscone, Lambrusco dell’Emilia Igt, nettare di Salamino, Grasparossa, Marani e Malbo Gentile, si presenta ideale per accompagnare sapori forti: pasta al ragù di carne, bolliti, carni rosse, costine di maiale alla griglia. Non da meno è il Pra di Bosso, Reggiano Lambrusco Doc, figlio di Montericco, Marani e Salamino, con bouquet aromatico ai frutti di bosco e fedele alfiere di paste al forno, polenta con lardo e tortellini in brodo. Il Sanruffino, Lambrusco Grasparossa Colli di Scandiano e di Canossa Doc, si fa riconoscere per note di melograno e fragolina, pur mantenendo quel tipico sapore secco che lo sposa a salumi, primi piatti ripieni e pollame allo spiedo.
Le etichette di Lambruschi della Casali Viticultori — ben sette! — omaggiano anche la profonda cultura non solo enogastronomica di questa terra: la citazione diventa esplicita nel caso del Borgo del Boiardo, un Reggiano Lambrusco Doc “poema” di Salamino, Marani e Maestri, che con i suoi echi di ciliegia matura e buccia di mela rossa, si declina splendidamente con spuntini a base di salumi, lasagne al ragù e fritture di pesce.

I sette Lambruschi Casali: Lambruscone, Pra di Bosso, Sanruffino, Borgo del Boiardo, Lambrusco Amabile, Bosco del Fracasso e Campo delle More.
I sette Lambruschi Casali: Lambruscone, Pra di Bosso, Sanruffino, Borgo del Boiardo, Lambrusco Amabile, Bosco del Fracasso e Campo delle More.
Il Lambrusco Amabile, Lambrusco dell’Emilia Igt, ottenuto da Salamino, Marani e Ancellotta, può spingersi anche su carni bianche e spalla cotta con verdure, senza disdegnare tuttavia lo zampone coi fagioli in umido. L’impegno nella difesa e valorizzazione dei vitigni locali si può leggere nel Bosco del Fracasso, puro Marzemino Colli di Scandiano e Canossa Doc, la cui armonica vigoria si presta alla polenta coi funghi così come alle carni rosse in arrosto. E per finire con un’ambrosia per pasticceria secca e crostate di frutta, ecco il Campo delle More, un Malbo Gentile Frizzante Dolce Colli di Scandiano e di Canossa Doc, dal sapore “dolce” e ben calibrato. E non è un caso se i Lambruschi di Casali Viticultori sono oggi conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. I grandi risultati odierni sono frutto di un percorso iniziato oltre 110 anni fa. Era il 1900 quando il nonno Giuseppe Casali, ispirato dal motto “Il buon vino nasce nel vigneto e cresce in cantina”, decise di trasformare la sua produzione di vino per la famiglia in una vera e propria attività. Nella cantina di Scandiano, a ridosso dell’antica Rocca del Boiardo, venivano spremute le uve di proprietà, lasciando che il succo fosse coccolato dalle botti e dal tempo per risultare buono e gratificante al palato. Negli Anni Ottanta i primi, profondi cambiamenti. La clientela e il mercato erano diventati così ampi da richiedere una sistemazione logistica più adeguata. Di qui, la decisione di trasferirsi a Pratissolo di Scandiano, nel cuore dei 30 ettari di proprietà.
Nel 2000 l’azienda è stata acquistata dalle famiglie Galaverni e Zoboli alle quali, nel 2004, si unisce la famiglia Boni e, cinque anni dopo, Giovanni Sidoli. Il nuovo assetto conferisce alla cantina una forte propensione verso i mercati esteri, non solo in Europa ma anche negli Stati Uniti, in Russia e in Giappone. Tuttavia, a testimonianza del solido legame che unisce la Casali Viticultori al territorio, ancora oggi buona parte della produzione viene venduta direttamente al pubblico nello spaccio aziendale. Inoltre, comprendendo prima di tutti il valore del recupero e della tutela dei vitigni autoctoni che crescono solo nelle zone in cui la Casali Viticultori concentra la sua produzione, i soci dell’azienda hanno avviato, insieme ad altri produttori, un importante progetto di valorizzazione dell’uva Spergola, una varietà autoctona che cresce solo in queste terre e che nel 2008, anche grazie alla sensibilità del Comune di Scandiano, ha ottenuto la Denominazione Comunale (De.Co.). Ovviamente, accanto ai Lambruschi, l’offerta della Casali Viticultori associa altre eccellenze di propria produzione, che contribuiscono a farne un’azienda credibile ed affidabile sui mercati nazionali e internazionali. Ecco allora gli spumanti, dal purpureo Roggio del Pradello al dorato Ca’ Besina di pura Spergola, dal delicato rosé Rosa Casali al secco paglierino Villa Jano. Gli assolati colli di Scandiano sono anche terra di bianchi, come le malvasie Acaja secca o dolce, o il fine e fruttato Albore secco o dolce. Quest’ultimo ha vinto la medaglia d’oro al 9º Concorso Enologico Internazionale-Selezione del Sindaco 2010.
Prestigiosa ed esclusiva pure la collezione delle Riserve, con le referenze Sanmartein, novello Malbo Gentile di media struttura, Costa dei Murgoni, Sauvignon secco per antipasti di pesce elaborati, Feligeto, Cabernet Sauvignon per arrosti o carni bianche con intingolo, Invernaia, Sauvignon passito per dessert indimenticabili, Passione di Rosa, Malbo Gentile dolce per crostate e torte di frutta, La Dogaia, Sauvignon secco per culatello e prosciutto crudo, Altobrolo, altro Sauvignon secco dalla brillante effervescenza per paste speciali alle verdure, Casino dei Greppi, Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Merlot uniti nel nome di anatre ripiene o filetti in crosta. Ultimo nato, il delizioso e delicato Pomoria, un pregiato fermo a base di uva Spergola che Casali Viticultori ha presentato al grande pubblico in occasione di Vinitaly 2010.
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