News di Agosto 2010, Settore Food

  • 18/08/2010

    Aceto Balsamico: prodotti diversi ma con la stessa radice storica e culturale

    In riferimento agli articoli usciti sulla stampa nazionale nei giorni scorsi, il Consorzio Aceto Balsamico di Modena desidera prendere una chiara posizione.
    Innanzitutto, il Consorzio plaude all’azione di controllo e repressione messa in atto, come tante altre, dal Nucleo Anti Sofisticazioni dei Carabinieri di Parma: dalla registrazione europea dell’IGP per l’Aceto Balsamico di Modena, infatti, si sono attivati a più riprese con precisione e solerzia per il rispetto del disciplinare, e per reprimere le numerose frodi e le contraffazioni.
    Grande apprezzamento anche per la rinnovata e forte denuncia dimostrata dal Ministro Giancarlo Galan, il quale non ha peraltro esitato a sottolineare come molti degli attacchi alle specialità agroalimentari italiane provengano proprio da Paesi della stessa Comunità Europea, quelli che in realtà sarebbero i più soggetti al rispetto delle regole statuite con le registrazioni di IGP e DOP.
    “Spiace però notare come, partendo da una notizia positiva come il sequestro di Aceto Balsamico di Modena prodotto in Austria – dichiara il Presidente Consorzio Aceto Balsamico di Modena Cesare Mazzetti - gli articoli pubblicati si siano addentrati in una serie di considerazioni sul prodotto che, oltre ad essere poco chiare, inducono in confusione il lettore, tra l’altro rappresentando una `guerra’ tra prodotti e produttori che in realtà non esiste”.
    “Infatti non c’è nessuna guerra, - continua Mazzetti- si tratta di prodotti diversi che provengono dalla stessa radice storica e culturale, con regole produttive consacrate dal tempo e dalle diverse leggi che li hanno poi fissati entro canoni precisi. Da una parte i due `Tradizionali’, fatti solo con mosto locale e con decenni di invecchiamento, dalla produzione giocoforza limitata; dall’altra parte l’Aceto Balsamico di Modena (senza l’aggettivo `Tradizionale’) che ha conquistato i palati - e i mercati - di tutto il mondo, per il quale l’invecchiamento in botte è ridotto, e nel quale rientra anche l’aceto di vino come ingrediente. Null’altro può esservi aggiunto, se non una minima percentuale di caramello per stabilizzarne il colore. Al contrario dei due `Tradizionali’, i mosti per l’aceto IGP possono provenire da zone anche lontane dall’area produttiva, ma ciò non deve scandalizzare: situazioni identiche si trovano per molte altre specialità IGP (come la Bresaola della Valtellina e la Mortadella di Bologna, per esempio), e ciò è stato posto ai produttori italiani da alcuni Paesi europei come condizione indispensabile per ottenere il loro benestare alla registrazione: un compromesso contro il quale il Consorzio Aceto Balsamico di Modena e i suoi associati si sono battuti fino in fondo, dovendo purtroppo alla fine soccombere”.
    “Infine – conclude il Presidente Mazzetti - in merito alla costituzione di un Consorzio riconosciuto per la Tutela anche per l’Aceto Balsamico di Modena IGP, si rappresenta che la mancanza di tale riconoscimento – per il quale il Consorzio Aceto balsamico di Modena sta comunque lavorando - non costituisce alcun impedimento per le Istituzioni a mettere in atto le doverose azioni di tutela e difesa del prodotto dalle crescenti imitazioni, così come dimostra la stessa, lodevole operazione dei NAS di Parma”. (Fonte: Consorzio Aceto Balsamico di Modena)......

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