Eurocarni nr. 8, 2010

La Sardegna punta sulla filiera del suino isolano

L’assessorato regionale Agricoltura della Sardegna adotta una linea rigida di valorizzazione del prodotto locale, certificando la filiera del suinicolo e avviando un progetto di tutela e commercializzazione della materia prima locale...

Rubrica: Suinicoltura

Articolo di Guidi G.

(Articolo di pagina 45)



L’Assessorato regionale Agricoltura della Sardegna da qualche tempo ha deciso di perseguire con decisione la linea della valorizzazione del prodotto agricolo locale, della filiera corta e dell’alimento sardo dal campo alla tavola. Nei fatti e non solo a parole. E lo sta facendo con una serie di produzioni. Prima tra tutte la filiera suinicola, quella del suino sardo nato ed allevato in Sardegna. L’obiettivo strategico del progetto è difendere e valorizzare il prodotto isolano, diffondendo sul territorio regionale la consapevolezza del valore della carne suina e dei salumi del territorio garantiti e certificati. La valorizzazione che con tale progetto si vuol dare agli allevamenti sardi a ciclo chiuso è unica nel panorama regionale ed è indice dell’attenzione ai concetti di “territorio” e “chilometro zero”, fondamentali per ogni moderno approccio strategico agricolo italiano. La regia dell’iniziativa è per il momento in capo alla Regione Sardegna, ma viene materialmente portata avanti da un gruppo iniziale di aziende che rappresenta il cuore del sistema suinicolo sardo, il quale conta da solo il 30% circa del prodotto realizzato nell’Isola e che, al momento, consente di offrire al mercato tutte le condizioni quantitative, qualitative e commerciali necessarie alla riuscita del piano. I pionieri e soci fondatori della “Filiera del suino sardo nato e allevato in Sardegna” sono imprese rappresentative di tutto il ciclo produttivo: l’azienda agricola Previdenza di Alessandro Mamusa & C. di San Gavino Monreale, il centro di confezionamento di salumi e carni Salumitaliani di Iglesias e le imprese di sezionamento e di trasformazione Salumificio Murru di Irgoli, Salumificio Fattorie Gennargentu di Fonni e Salumificio La Genuina di Ploaghe. Queste società nel 2009 hanno fatturato complessivamente circa 30 milioni di euro ed hanno oggi un totale di 150 dipendenti, tra assunti a tempo indeterminato e stagionali. Una cifra irrisoria se si pensa al comparto della trasformazione delle carni in Italia nel suo complesso. Un numero significativo invece, se si tiene conto degli obiettivi del progetto (di operare in tema di qualità, piuttosto che di quantità) e della sola produzione isolana separatamente considerata. Questo è inoltre da considerarsi un punto di partenza e non di arrivo. L’iniziativa di filiera è aperta a tutti gli operatori regionali di settore e, in particolare, a tutti gli allevatori che intendano seguire questa politica aziendale, nel rigido rispetto dei requisiti igienico-sanitari, di rintracciabilità e di qualità definiti nei regolamenti consortili e nei rispettivi disciplinari di produzione.


Le garanzie

La produzione certificata sarà relativa al vero suino “magro” (90-115 kg di peso vivo) di allevamento sardo, nato, allevato, macellato, lavorato e confezionato in Sardegna. Un suino alimentato dalla nascita con mangimi controllati e composti esclusivamente da cereali ed altri sottoprodotti vegetali e lattiero-caseari. Una rigida e controllata tabella alimentare che prevede esclusivamente cereali ed altri sottoprodotti vegetali e della lavorazione del latte (quali siero, scotta, ecc…). Una dieta che consente di ottenere una carne di qualità riconosciuta e apprezzata. Non solo. Il suino sardo è allevato utilizzando i più evoluti sistemi di controllo a livello igienico-sanitario e di benessere animale e viene macellato secondo la tradizione sarda della “bruciatura” della cotenna che permette di ottenere una salubrità superiore rispetto alle tradizionali tecniche di depilazione e di garantire una stabilità organolettica per una prolungata shelf-life. Per ciò che concerne la trasformazione, invece, il disciplinare di produzione prevede che le carni siano lavorate fresche o stagionate al fine di ottenere i migliori tagli di carne o di salumi tipici, per essere poi confezionate secondo le più moderne soluzioni di packaging. Il tutto viene certificato da CSQA come filiera agroalimentare. La scelta del suino magro non è casuale ma espressione della più lontana tradizione sarda. Questo consente anche di offrire al mercato un prodotto in linea con le richieste nutrizionali e salutistiche più evolute, che oggi cercano sempre più alimenti light, e di ottenere dei prodotti finiti con le caratteristiche organolettiche maggiormente apprezzate dai consumatori italiani ed esteri. La gamma dei prodotti è tuttavia vastissima. Per la carne fresca sono già disponibili nei supermercati tagli anatomici interi, con diversi gradi di lavorazioni e pulizia, in cartene o sottovuoto, attualmente in vendita solo in macellerie private in esclusiva. Ma nella GDO è possibile acquisire tagli anatomici affettati, insaccati e macinati freschi, entrambi in vaschette atp con etichettatura personalizzata, oltre che porcetto intero, in cartene o sottovuoto. Come per le carni, anche i salumi rispetteranno tutti i dettami della tradizione e della identità sarda, con la garanzia di provenienza delle materie prime, la sapienza delle lavorazioni artigianali regionali e la tecnologia di preparazione del prodotto intero o affettato. I salumi certificati reperibili sul mercato saranno invece la salsiccia sarda di filiera, il prosciutto crudo, il salame, la mustela, il guanciale, la testa in cassetta, il capocollo, la pancetta stagionata e la mortadella sarda di filiera.

Guido Guidi


...
Carne
  • Eurocarni

    Anno:

    Numero:


    Cerca negli articoli di Eurocarni:
  • Euro Annuario Carne

    La banca dati Europea del mercato delle carni sempre aggiornata, utile strumento di lavoro per gli operatori del settore lavorazione, commercio e distribuzione carni.

Promo

News
    Carne
  • 03/02/2012
    Nuova procedura per la registrazione delle attivitĂ e il riconoscimento degli stabilimenti in Emilia Romagna...
    [continua]
  • 02/02/2012
    Ministro Catania inaugura la 110a Fieragricola: "la PAC tuteli il made in Italy e i redditi delle imprese"...
    [continua]
  • 01/02/2012
    Nuove acquisizioni scientifiche sul ruolo metabolico delle proteine animali nella dieta dell’uomo per il mantenimento e accrescimento della massa magra...
    [continua]
  • 01/02/2012
    La Regione Veneto approva i disciplinari per la produzione del vitellone ai cereali e del vitello al latte e cereali...
    [continua]
  • 31/01/2012
    Accordo strategico tra Fiera di Colonia, Fiere di Parma e Federalimentare
    [continua]
  • 30/01/2012
    Chiusura del mercato di Modena di lunedì 23/01/2012
    [continua]
  • 25/01/2012
    ASSICA, Associazione Industriali delle Carni, modifica il nome con l’aggiunta della parola salumi nella sua denominazione...
    [continua]
  • 24/01/2012
    Barbisan: la riconferma di De Castro a presidente COMAGRI PE è una garanzia per la zootecnia italiana ed europea...
    [continua]
  • 23/01/2012
    La carne piemontese nel menù degli sciatori: l’Apa-Compral fornitore ufficiale del 31° Campionato italiano Lions Open al Mondolè Ski da domenica 29 gennaio al 5 febbraio...
    [continua]
  • 23/01/2012
    La Corte di giustizia Ue dĂ ragione al nostro paese e ai nostri allevatori
    [continua]
  • 11/01/2012
    Barbisan: buone previsioni di Rabobank per gli allevatori europei. Ora l’Italia faccia la sua parte con un Piano Carni...
    [continua]
  • 11/01/2012
    Allevatori da tutta Italia a Roma per la festa di Sant’Antonio
    [continua]
  • 11/01/2012
    MARR: stipulata la convenzione di fornitura con Intercent-ER per un importo massimo spendibile di 38,3 milioni di Euro...
    [continua]
  • 09/01/2012
    Psr: nel 2011 erogati 2,4 miliardi di euro di contributi all’agricoltura
    [continua]
  • 09/01/2012
    Il Presidente della Royal Agricultural Society of England ai Georgofili
    [continua]
  • 08/01/2012
    Ue, malattie animali
    [continua]
  • 08/01/2012
    Deroga nitriti in prova nelle aziende dimostrative del Progetto Aqua
    [continua]
  • Archivio News Carne