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Eurocarni nr. 2, 2010
Rendena: dalle Dolomiti all’entroterra ligure
Razza originariamente a duplice attitudine, con il lavoro di selezione e la fecondazione artificiale si è indirizzata verso la produzione di latte, mantenendo però un’ottima capacità di adattamento all’ambiente montano...
Rubrica: Razze
Articolo di Brandone C.
(Articolo di pagina 85)
L’introduzione della razza Rendena in provincia di La Spezia ha inizio intorno al 1980-85 con l’importazione di alcuni capi direttamente dalla Val Rendena in Trentino (zona di origine della razza) da parte di allevatori del comune di Varese Ligure. Questi, visitando la valle, erano stati favorevolmente colpiti da questa vacca piccola e rustica che ben si adattava a pascoli poveri e di montagna. Dopo il 1990 l’importazione è continuata in modo costante con l’introduzione annuale di altri capi provenienti sempre dalla Val Rendena. Originariamente questa razza era a duplice attitudine. Con il lavoro di selezione e la fecondazione artificiale la razza si è indirizzata verso la produzione di latte, mantenendo però un’ottima capacità di adattamento all’ambiente montano. La Rendena è capace di produrre una discreta quantità di latte di notevole qualità, con buone rese alla caseificazione, particolarmente adatto alla produzione di formaggi tipici.
Caratteristiche morfologiche e dati biometrici
Mantello: uniforme, da castano a castano scuro nelle femmine; da castano scuro a quasi nero lucente nei maschi. Ciuffo e striscia dorso-lombare rossicci.
Pelame: lucente e liscio. Pelo interno dei padiglioni auricolari avorio chiaro; pelle fine ed elastica.
Testa: distinta. Nel toro mascolina, corta e di media grossezza; nella vacca gentile, allungata con fronte larga, leggermente concava. Muso dritto e occhi grandi, sporgenti e vivaci; musello di color ardesia con orlature più chiare; narici larghe, bocca ampia e larga; corna leggere, bianche alla base e nere in punta. È autorizzata la decornificazione.
Collo: ben unito alle spalle e al petto. Nella vacca mediamente lungo, alquanto leggero; nel maschio più corto e con poca coppa.
Garrese: ben serrato; leggermente pronunciato e piuttosto affilato nella femmina, muscoloso nel maschio.
Torace: profondo, lungo, risultante da petto largo, da costole lunghe ben spaziate ed inclinate all’indietro, senza vuoto retroscapolare.
Arti: leggeri ma non esili, in regolare appiombo e ben distanziati. Pastorali di giusta lunghezza e inclinazione, tendini evidenti. Unghioni neri serrati e compatti. Garretti robusti con giusta angolazione. Andatura regolare e corretta.
Caratteri di mascolinità e femminilità
Nel maschio: spiccata mascolinità, non disgiunta da distinzione e finezza; forte sviluppo delle masse muscolari, particolarmente nelle regioni del quarto posteriore. Testicoli ben sviluppati e di eguale volume. Monorchidismo e criptorchidismo sono motivo di esclusione dal Libro Genealogico. Nella femmina: spiccata femminilità, accompagnata però da una costituzione tendenzialmente robusta, evidenziata da un accentuato sviluppo delle masse muscolari. Buoni caratteri lattiferi rilevabili da una mammella voluminosa, con ampia base di attacco, correttamente sviluppata nei quattro quarti, con capezzoli bene distanziati e di giusto sviluppo.
Distribuzione sul territorio ligure
L’area di allevamento è circoscritta alla provincia di La Spezia nei comuni di Varese Ligure, Zignago, Rocchetta sul Vara, Carro e Sesta Godano, per un totale di 41 capi collocati in 15 aziende.
Caratteristiche qualitative del prodotto
La produzione del latte di questa razza nella provincia di La Spezia raggiunge un valore medio annuale attorno ai quaranta quintali. Il grasso (3,8% mediamente) è tra i più elevati registrabili tra le razze allevate in provincia. Le proteine sfiorano il 3,4%. In un contesto di agricoltura biologica, dove gli animali sono allevati al pascolo per buona parte dell’anno, la Rendena bene si inserisce nelle aziende nelle quali è già presente la razza Bruna. Essa, infatti, sfruttando quasi sempre i pascoli più poveri presenti in azienda, riesce a fornire produzioni che non si discostano più di tanto dalle locali Brune. La produzione di carne, inoltre, è apprezzata nei vitelli da latte (lattoni) che hanno rese alla macellazione senz’altro migliori dei coetanei di razza Bruna, mentre la qualità delle carni è simile nelle due razze.
Obiettivi del lavoro di selezione
La selezione della razza Rendena si prefigge di produrre bestiame sano, fecondo, precoce per sviluppo e produttività, longevo, con elevata e costante attitudine alla produzione di latte, nonché alla produzione di carne, di corretta conformazione, di robusta costituzione, particolarmente adatto alla valorizzazione dei pascoli di collina, di media e alta montagna, di buona taglia, statura e peso, e, inoltre, dotato di alto potere di assimilazione ai fini della migliore valorizzazione di tutti i foraggi aziendali.
Tecniche di allevamento
Il sistema d’allevamento tradizionale prevede l’utilizzo del pascolo per almeno otto mesi l’anno, con rientro delle vacche per la mungitura serale nella stalla dove permangono per tutta la notte; nei rimanenti quattro mesi invernali è praticata la stabulazione fissa. L’alimentazione, oltre al pascolo, consiste nel somministrare modeste quantità di fieno e di concentrati al momento delle due mungiture giornaliere. Durante il periodo invernale, infine, come per gli altri bovini, l’alimentazione è data dal fieno prodotto in azienda con una modesta integrazione di concentrati acquistati sul mercato.
Cristiano Brandone
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